Spusul merd, Bologna

Dalla frivolezza al rigore il coraggio di essere Spusul Merd

Cari amici è con felicità che vi invitiamo a venire a vedere una mostra di opere che ci sembrano doni. Abbiamo invitato a partecipare distillando artisti tra situazioni più diverse.

Il tema è coraggioso: SPUSUL MERD.
Mi chiamava così mia mamma a Sermide (MN), quando mi specchiavo da bambina: “Lasa li Spusul Merd!”

Volevamo accompagnare con “qualcosa” la continuazione della performance di Giulia Poppi nella mostra INCHIAVABILE (il 29 di luglio abbiamo organizzato un evento al Làbas: INCHIAVABILE durante la festa : FUORI DALLA GIUNGLA).

Il rosa della sua stanza mi ha fatto pensare al gruppo che avevo istituito su Facebook qualche tempo fa: Spusul Merd, così che abbiamo invitato ad esporre artisti con questa personalità dove Giulia ribalterà il grande calco di cemento.

Una personalità superficiale che nello stesso tempo, specchiandosi, sviluppa un grande senso di misura ironia e contemplazione del proprio essere approfondendosi, Narciso che si guarda evolve, se siamo pregni di diplomazia a pensare solo alle cose ritenute importanti ci si potrebbe ritrovare ad avere in mano solo stereotipi cadendo nel pensiero comune senza coscienza.

Proprio qui al Làbas con leggerezza una mostra su questo tema, si perché i motivi sociali non sono quello che sembrano,(come i gufi) nascondono motivi personali, importanti sentieri che se non ci liberiamo da paradigmi non siamo poi capaci di divertirci ad evolvere cambiando con la necessaria scioltezza sensibilità  e fragilità come potrebbero le nuove generazioni difatti potenziali “autoctoni” Spusul Merd… ma si può essere Spusul Merd a ogni età.

Tanto tanto tempo fa nel 1987 abbiamo, con Aldo Grazzi e Luca Massimo Barbero, riaperto la galleria Neon con la mostra “La Regina degli U.F.O.”. Era la galleria di Gino Gianuizzi, chiusa quando morì Francesca Alinovi, è stata una delle prime mostre dilatate con superfici asettiche, tanto che ci chiedevano ma perché così pochi lavori?!
Dopo tanto tempo è scontato questo modo di installare.

Osiamo comporre gli artisti vicini, in un ridotto spazio, come un unico corpo.
Il luogo è anche promiscuo di segni.

Sulle tag e throw-up che c’erano Giulia ha dipinto di rosa, lasciandoli intravedere, fino a dove arrivava ( qui potrei andare avanti con il discorso dei graffitisti che fanno i pezzi dove arriva il loro braccio salendo sopra ad un bidone…), ha concordato con noi di non coprire la Pea Brain preesistente come se per gioco fosse un dipinto antico, ha colorato anche perterra e quando ha fatto il calco ha schizzato dappertutto, Kira e Rude hanno lasciato la loro traccia INCHIAVABILE…

Nel tempo tutti i segni vissuti sono rimasti nel Secondo Piano del Làbas, anche lo spiritello freak che spunta in un lato.
Lo spazio non ha dimenticato nulla.
Insomma tutto al contrario di prima…
Non c’è giusto o sbagliato, siamo in una costellazione di grigi e colori incommensurabili così che possiamo splendere.

Gino Gianuizzi, che dopo la morte di Francesca ha praticato “solo” il lavoro di curatore e gallerista, in questa sede sarà di nuovo artista.

Grazie, venite!

4 dicembre 2016 ore 16,30-20
Secondo Piano
Làbas
via Orfeo 46 , 40124 Bologna

I lavori sono in vendita, vorremmo comprare per il Làbas una fresa per tagliare vetri e specchi da veri Spusul Merd.

Monica Cuoghi

Con Kira, Giulia Poppi, Il Mostro n.1 e Margherita, Fabio Suppini, Lucia Fontanelli, Oscar, Giovanni Coppelli, Anna Rossi, Mattia Pajè, Giancarlo Norese, Rusty, Kimet, Viola Emaldi, Holly Heuser, Q, Sui Simo, Gino Gianuizzi, Giovanna Anceschi, Nicolò Morgan Gandolfi, Cuoghi Corsello

cuoghicorsello.blogspot.it

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