Manufatto in situ, Foligno

ciac-2017
Archivio Oreste, CIAC Foligno, ph. E. De Donno

Manufatto in situ. 10 Paesaggi
osservatorio / inventario / immaginario
una indagine sul paesaggio contemporaneo in Umbria e confini
a cura di VIANDUSTRIAE

con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Centro per la cultura e lo sviluppo economico, Foligno
9 settembre 2017 / 14 gennaio 2018
CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno

Manufatto in Situ è una mostra archivio tradotta in 10 stazioni micro-paesaggio che descrivono una geografia contempoeanea di luoghi artistici “dimensione ambiente” dal 1962 ad oggi, a partire dall’Umbria. Frutto di una ricerca “operativa” di artisti, curatori, architetti nel territorio tra arte, natura e architettura, Manufatto descrive anche 10 anni di residenza artistica di viaindustriae in diversi paesaggi locali a loro volta connessi con altri contesti ambientali extra regionali messi in relazione. La struttura della mostra di carattere documentario è anche osservatorio in corso, concepita per essere integrata nel periodo espostivo, aperta a integrazioni, osservazioni, correzioni, corruzioni del visitatore.

Manufatto in situ è una residenza d’artista che ha operato nel contesto del Parco dell’Arte in Cancelli e in altri siti umbri (Val Menotre, Foligno città e zona industriale, Perugia San Pietro e le sue propaggini nella campagna di Casalina, l’Isola Maggiore del Trasimeno), un laboratorio nel paesaggio, un programma di intervento artistico e architettonico. Basato su una pratica “in situ” di investigazione della cultura abitante, affronta la specificità e le peculiarità dei luoghi esperiti.

Questo approccio “particolare” diventa però un metodo per allargare l’indagine con uguale attitudine al dialogo collaborativo con altri luoghi ed istituzioni impegnate nel territorio.

In 10 anni di lavoro viaindustriae ha raccolto un vasto archivio di tracce, opere, documenti e contributi che si costituiscono come una base di studio per capire la complessa configurazione del paesaggio contemporaneo interregionale e nazionale. Il progetto ha due approcci: uno di inserimento ambientale legato all’intervento specifico nei luoghi tra arte e architettura e uno di studio e lettura dei fattori nevralgici del paesaggio contemporaneo attraverso le esperienze artistiche e progettuali contigue. Quindi due direzioni, una conservativa documentaria di osservatorio e inventario che si lega agli scenari circostanti e liminari ed una di laboratorio di sperimentazione, pratica e creazione di un nuovo paesaggio, una nuova immagine ambientale (immaginario).

In entrambi i casi primario è il base-camp, la costruzione di una piattaforma di lavoro che accolga le varie presenze e strutturi il processo. La piattaforma è il manufatto in situ, una struttura “collaborante” allocata e utile al processo che ospita gli incontri, i pensieri, il dialogo, la ricerca, il lavoro rivolto al paesaggio circostante ma di fatto anche una installazione ambientale temporanea, reversibile e non invasiva.

La premessa teorica del progamma culturale manufatto fu una indagine ricognitiva di viaindustriae partita nel 2005 di manufatti utilitari nel territorio rurale montano e marginale di Foligno, programma che si è esteso alle successive edizioni “praticanti” e che ha sostenuto concettualmente l’operazione della residenza artistica produttiva. L’altra fase preparatoria è stato il convegno Architettura ad Arte del 2006, svoltosi a Spoleto alla Rocca Albornoz, che ha raccolto le relazioni dei principali attori determinanti la scena del paesaggio artistico contemporaneo di valenza “ambientale” dell’Umbria e confini.

La mostra in sintesi è un quadro di 10 anni in 10 stazioni manufatti allestiti per contenere operedocumento, una sorta di archivio del paesaggio “manufatto”. L’allestimento sarà composto da 10 tavoli documentari di 10 paesaggi locali e 10 paesaggi ospiti, 10 opere, 5 video-installazioni, 5 performance, 1 catalogo, 2 laboratori didattici.

I 10 manufatti / piattaforme allestitive, intese in continuità con le pareti contigue, ospiteranno documentazione, documenti-opera, tracce di lavoro, ephemera, scritti, libri d’artista, poster, manifesti e opere.
Durante la durata della mostra si ospiteranno eventi live e performance laboratorio in grado di potenziare e animare i vari tavoli culturali.

Sintesi schema temporaneo dei tavoli dell’allestimento

1. Architettura ad arte. Villaggio Matteotti, Terni / Parco arte vivente, Torino
2. Sculture in città. Spoleto 62/80 / Volterra 73
3. Lo spazio dell’immagine. Foligno 67 / Como 69 – Fondazione Olivetti
4. Paesaggio responsabile. Perugia Opera 86 / Cittadellarte, Biella
5. Paesaggio del transito. Viaggiatori sulla Flaminia / Diogene, Torino
6. Paradiso terrestre / paesaggio domestico. Gavina SpA / Centro Duchamp
7. Difesa della natura. Fondazione Burri / Bolognano
8. Paesaggio politico. Parco Arte Cancelli / Archivio Arte Util, Arte de Conducta
9. Paesaggio sonoro. Isola Maggiore, Trasimeno / Radio Papesse, Siena
10. Post-paesaggio. Orti San Pietro, polo museale Casalina / Campobase, Bologna / progetto Oreste

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