Artworks that ideas can buy, Bologna

Cesare Pietroiusti
Artworks that ideas can buy
31 January – 1+2+3 February, 2019
HALL 25, stand B25
cur. by Silvia Fanti

Artworks (in exchange for ideas) by
Massimo Bartolini, Ludovica Carbotta, Adam Chodzko, Francesco De Grandi, Michele Di Stefano, Jimmie Durham, Emilio Fantin, Roberto Fassone, Valentina Furian, Margherita Morgantin, Caterina Morigi, Giancarlo Norese, Luigi Presicce, Aldo Spinelli, Alessandra Spranzi, Luca Trevisani, Serena Vestrucci, Cesare Viel, Luca Vitone

Artworks that ideas can buy is an exhibition in a booth, very much like all the others in the fair, in which about 20 artists of different generations and poetic styles each display an artwork. But the creations are not on sale in exchange for money but for ideas. Visitors can leave their comments, opinions, proposals, criticism or suggestions regarding any of the works on show.
Then, as happens in some auctions, the ideas, still in closed envelopes, will be put into a box and opened only at the end of the fair. The artists/authors will decide whether any of the ideas put forward by visitors  is ”worth” their piece of art. If so, the artist will except the exchange and the visitor will become the owner of the work. If, on the other hand, the artist decides that no idea is up to his/her work, it will not change hands.

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G.N., Wohnen in einer Verspätung, 2016

NORESE7F-VERSPATUNG

Cesare Pietroiusti
Artworks that ideas can buy
Bologna, 30 gennaio–3 febbraio 2019
HALL 25, stand B25
a cura di Silvia Fanti

La storia della performance in Italia è indissolubilmente legata a Bologna. Dalla leggendaria Settimana internazionale della performance del 1977 al “teatro di performance” degli anni Ottanta, alle esperienze multimediali degli anni Novanta e Duemila, il legame fra la città e le live arts non si è mai interrotto. Arte Fiera vuole rivendicare questo patrimonio, a partire dalla scelta di affidare il programma di performance dell’edizione 2019 a Silvia Fanti, curatrice bolognese la cui competenza nell’area di ricerca che sta fra le arti visive, il teatro e la danza, è riconosciuta a livello internazionale. Per Arte Fiera 2019, Silvia Fanti ha ideato un programma di azioni che si svolgono dentro l’edificio della fiera, fuori di essa e ai suoi margini, seguendo due obiettivi: legare l’evento fieristico alla città (fisicamente, attraverso dei percorsi proposti allo spettatore, e virtualmente, con i social media); aprire, all’interno di un grande evento commerciale, degli spazi in cui oggetti e servizi non sono in vendita, ma affidati al baratto di parole e idee.
Con progetti di Alex Cecchetti, Cesare Pietroiusti, Cristian Chironi, Nico Vascellari.

Artworks that ideas can buy
Uno stand con opere d’arte (acquistabili in cambio di idee) di
Massimo Bartolini, Ludovica Carbotta, Adam Chodzko, Francesco De Grandi, Michele Di Stefano, Jimmie Durham, Emilio Fantin, Roberto Fassone, Valentina Furian, Margherita Morgantin, Caterina Morigi, Giancarlo Norese, Luigi Presicce, Aldo Spinelli, Alessandra Spranzi, Luca Trevisani, Serena Vestrucci, Cesare Viel, Luca Vitone

da un concetto di Cesare Pietroiusti

30 gen-3 feb
orari fiera
PAD 25

Artworks that ideas can buy è una mostra in uno stand non dissimile dagli altri, di circa venti artisti, di diverse generazioni e poetiche, ciascuna/o con un’opera. Le opere sono in vendita, non in cambio di denaro, bensì di idee.
Ogni visitatore può lasciare commenti, opinioni, proposte, critiche o suggerimenti in relazione a uno qualunque dei lavori in mostra. Come accade in alcune aste, tali idee vengono lasciate in un contenitore, in buste chiuse che vengono aperte soltanto alla fine dell’esposizione. Gli artisti – ossia gli autori delle opere – possono quindi decidere se una delle idee proposte dai visitatori “vale” tanto quanto l’opera esposta. In tal caso, l’artista accetterà lo scambio e il visitatore otterrà l’opera. Se l’artista, viceversa, decide che nessuna idea ha un valore equivalente a quello della sua opera, questa ritornerà in suo possesso.

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