La quadratura del libro, Milano

La Libreria Menabò di Milano, con la collaborazione di MUSEOTEO+, presenta LA QUADRATURA DEL LIBRO, una mostra a cura di Giovanni Bai dedicata al rapporto tra letteratura, editoria e arti visive: il libro come fonte di ispirazione per la produzione di un’opera pittorica o foto/grafica.

In mostra opere di Giovanni Bai, Carla Della Beffa, Giancarlo Norese e Salvatore Zingale.

Dal casuale ritrovamento in un brevissimo arco di tempo del libro Nodi di Ronald Laing e dei ritratti fatti al suo autore, ecco che ha preso forma nella mente del curatore l’idea di una mostra (o di un ciclo di mostre) dedicata a dei libri significativi per l’autore delle opere ad esso ispirate o associate.

Giovanni Bai presenta, oltre all’omaggio a Laing, quello alla rivista Marcatré e ai suoi creatori Rodolfo Vitone e Eugenio Battisti, a Georges Didi-Huberman e Aby Warburg e infine un piccolo omaggio a Keith Haring, poiché il giorno della inaugurazione della mostra cade nell’anniversario della sua nascita.
Giancarlo Norese, [2990], 2013

Giancarlo Norese presenta delle immagini da video, selezionate tra centinaia di filmati di pochi secondi girati nei luoghi più diversi, accostate al libro di Paul Lafargue Diritto all’ozio (1887), tema che gli è caro e che ha recentemente celebrato con l’installazione Negozio presso la Galleria Nowhere di Milano.

I lavori di Carla Della Beffa sono, in modi diversi, connessi al cibo e all’oralità: libri e libri d’artista, immagini e video ispirati a Grimm e Perrault (Le petit Chaperon rouge), Rabelais (Gargantua e Pantagruele), classici della cucina come Pietro Camporesi e Messisbugo, vocabolari francesi e inglesi (Petit Robert, Oxford Dictionary). Il cibo, i viaggi e le sfaccettature della società sono i temi che accomunano questi lavori.
Salvatore Zingale presenta le pagine di un libretto con otto endecasillabi, un settenario finale e nove inquadrature, omaggio a un recente viaggio in Brasile. Dentro il libretto ci sono paesaggi. Prima di esso quattro letture di molto tempo fa: Homo Faber (1957), di Max Frisch, per come parla dei paesaggi in Grecia; La Jalousie (1957), di Alain Robbe-Grillet, per le piante dei tropici; Falsche Bewegung (1975), di Peter Handke, per la voglia di guardare e raccontare; Ein Blick auf “Die Aussicht” von Hölderlin (1979), di Roman Jakobson, per i paesaggi in poesia di Scardanelli.
Inaugurazione lunedì 4 maggio 2015, ore 18
Fino al 23 maggio
lunedì 16–19.30
martedì-sabato 9.30–13 / 16–19.30
Libreria Menabò
viale Coni Zugna 39, Milano
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