Patrick Watson & The Wooden Arms

Il 13 luglio alle ore 21, al Palazzo Baronale di Monteroni di Lecce, si terrà il concerto in prima assoluta in Italia di Patrick Watson & The Wooden Arms + Guests (Melanie Belair, Cesare Dell’Anna, Jeroen Kimman, Mauro Tre), con un intervento dell’artista visivo Luigi Presicce.

SoundRes, programma di residenza per la musica e l’arte contemporeanea conferma la sua vocazione multidisciplinare mettendo in relazione l’artista visivo Luigi Presicce (salentino, vive e opera a Milano dove ha fondato Brown Project Space) e Patrick Watson & The Wooden Arms, astro della musica canadese, riconosciuto a livello internazionale, al suo debutto in Italia.

L’artista visivo Luigi Presicce si è lasciato ispirare dalla forta carica teatrale presente nelle performance di Patrick Watson, un piccolo mago col cilindro sempre pieno di suoni, giocoliere ardito ma che mai perde l’equilibrio, funambolo sospeso sul filo delle armonie e della ricerca. A questa teatralità, all’amore per gli strumenti inventati o trovati (ruote di biciclette, padelle che diventano percussioni, chitarrre preparate a creare distorsioni) e all’atmosfera cinematografica che la musica di Watson & the Wooden Arms conserva e suggerisce, Luigi Presicce ha aggiunto il proprio segno visivo, nutrito di sapienza alchemica, ritualità, esoterismo e magia, ricco di riferimenti iconici e simboloci e rimandi alla rappresentazione del potere e del sapere.
L’interazione tra il linguaggio visivo e quello musicale, l’ispirazione reciproca degli artisti in residenza per Sound Res 2010 sarà presentata durante il concerto di chiusura di Patrick Watson and The Wooden Arms, a Monteroni di Lecce, quando Presicce si produrrà in una performance, Trema profano trema, e una installazione, Guardare con un occhio il cavallo.

Intervenendo sull’aspetto della teatralità e della ritualità che unisce musicisti e pubblico, Luigi Presicce ha costruito per Patrick Watson & The Wooden Arms dei copricapo che riproducono una piccola architettura denominata Lu Cafausu, archtettura residuale che ancora oggi resiste al centro di una piazzetta, conferendovi una dimensione metafisica e surreale. La piccola riproduzione, collocata sul capo dei musicisti, conterrà al suo interno il modellino di un cavallo, a richiamare uno degli usi avuti dal Cafausu nel corso della sua storia. Di recente Lu Cafausu è diventato metafora e punto focale di un progetto omonimo portato avanti da un gruppo di artisti tra i quali Luigi Negro, Cesare Pietroiusti, Emilio Fantin e Giancarlo Norese (già Progetto Oreste).
Il pubblico sarà invece invitato a indossare una mascherina che consentirà di vedere il concerto e il piccolo cavallo con un occhio solo. Presicce interverrà sulla modalità di visione dell’oggetto, limitandola. Adiacente alla piazza dove si terrà il concerto, ma quasi invisibile al pubblico, Presicce darà luogo inoltre a una tappa di Magical Mistery tour, progetto che mira alla realizzazione di un tableau vivant sempre differente dai precedenti e con una partecipazione del pubblico privilegiata.

www.soundres.org

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